giovedì 11 giugno 2020

Step #18 - Nella cronaca

Riprendendo il precedente post riguardo al coronavirus, avevamo analizzato il fatto che il probabile risparmio dei consumatori nei tempi a venire avrebbe ulteriormente peggiorato la crisi. In questo articolo del Sole 24 Ore di qualche giorno fa, oltre a considerazioni più generali sulla crisi, si parla proprio di ciò che abbiamo accennato in precedenza esaminando le i cali dei consumi nei vari settori.

mercoledì 10 giugno 2020

Step #17 - Un abbecedario

Alfabeto dell'Economizzare

Ambiente
Beni
Commercio
Domanda
Economia
Finanza
Gettito
Herbert Simon
Ingegneria
Lavoro
Migliorarsi
Novità
Offerta
Produttività
Qualità
Risparmio
Spese
Tecnologia
Unione
Valorizzazione
Zecca

Step #16 - Un Protagonista - Franklin Delano Roosevelt

All'inizio del Novecento gli Stati Uniti vivevano un periodo molto prospero a livello economico, caratterizzato da un sistema capitalistico in tutto uguale a quello attuale ed in cui le varie aziende industriali e finanziarie avevano praticamente carta bianca in quasi tutto, nonostante alcune riforme di inizio Novecento per limitare il potere dei Trust.

Era presente quindi un boom economico non controllato ed in cui ognuno cercava di accaparrarsi "la propria fetta di torta". Sintetizzando, però, si era creato proprio grazie a queste condizioni (laissez-faire e individualismo) il terreno perfetto una crisi che poteva scoppiare da un momento all'altro. Quel momento alla fine fu il martedì del 29 ottobre 1929.

Per riuscire a risollevarsi c'era bisogno di una persona con un'ampia visione d'insieme, che potesse riuscire a governare la giungla economica e fare in modo che non vada in direzione di altri disastri. Questa figura venne incarnata da Frankiln Roosevelt negli anni 30.

Eletto nel 1932 con la promessa di un New Deal, Roosevelt riuscì, seppur con le ovvie difficoltà, a far uscire la sua nazione da una delle crisi più importanti del sistema capitalistico e lo fece applicando a pieno i concetti dell'economizzare, in questo caso anche quelli etimologici del "gestire le cose dello stato".

Ci furono due piani per il New Deal, il primo durante la sua prima presidenza, ed il secondo che riusci a mettere in pratica grazie alla rielezione.
In sintesi la principale mossa presa nel New Deal fu una maggiore azione dello stato nell'economia di cui possiamo ricordare alcuni grandi provvedimenti come la riforma monetaria, l'abrigazione del proibizionismo, l'istituzione del Civilian Conservation Corps (cioè assunzione di disoccupati nella manutenzione delle risorse naturali), moltissime commissioni statali.

Ci sono tutt'ora disaccordi sullefficienza della politica di Roosevelt, ci si chiede se sia stato effettivamente il New Deal ad aver aiutato l'economia o se sia invece stata la corsa agli armamenti pre-bellica e poi bellica, ma senza ombra di dubbio le politiche degli anni 30 hanno gettato la base del cosiddetto "Welfare State" e aveva modificato il rapporto dello stato nei confronti dell'economia da semplice spettatore a regolatore, per il bene di tutti.

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Informazioni prese dalle seguente pagine Wikipedia:

Step #15 - Nel Novecento



Ancora frutto di dibattiti e controversie, la scoperta della possibilità di poter creare organismi geneticamente modificati, o OGM, rappresenta sicuramente un passo importante nella chimica organica e, per via dei tanti campi in cui questa tecnologia viene e può venire applicata, è sicuramente legata al concetto di economizzare.

L'uomo dall'alba dei tempi ha sempre cercato di traformare l'ambiente intorno a sé per ricavarne dei benefici, e gli organismi da egli "addomesticati" non fanno eccezione. Si pensi solamente all'agricoltura, la quasi totalità del cibo che mangiamo oggi è completamente diverso dal cibo degli antenati, proprio perché essi, selezionando dopo i vari raccolti i semi delle piante migliori, hanno modificato il codice genetico delle varie specie.

Ovviamente però i contadini nel ripiantare certi semi da loro scelti stavano facendo una scommessa, non avevano alcuna idea dei processi legati ai geni. Con le nuove biotecnologie invece, e cioè con persone che hanno una migliore conoscenza della chimica del DNA, si riesce effettivamente a scegliere un gene specifico e a modificare la l'organismo in maniera "guidata". Ovviamente scrivo "guidata" e non "controllata" perché, come si nota da una delle poche critiche sensate agli OGM, è praticamente impossibile prevedere che l'organismo modificato agirà al 100% come vuole lo scienziato: c'è sempre quella possibilità di qualcosa di non considerato che potrebbe provocare danni, soprattutto quando si considerano i comportamenti che gli OGM potrebbero presentare in natura.

Certo, i rischi, seppur in generale minimi, ci sono, ma è cosa saggia considerare anche tutte le varie innovazioni che questi organismi potrebbero sulla società umana. Piante che resistono ai climi più difficili, ai parassiti più persistenti (senza l'aiuto di fertilizzanti), che presentano più nutrienti dei loro corrispettivi già usati dall'uomo. In altre parole, più cibo con più nutrienti, più facile da coltivare e che costa di meno sia al produttore sia, di conseguenza, al consumatore. Utilizzare meno risorse per avere più risultati: questo è il cuore del concetto che stiamo affrontando.

Con scoperte come questa si potrebbero risolvere con facilità assoluta problemi come la fame nel mondo. Purtroppo però, come nel post precedente, bisogna "rimanere con i piedi per terra" e accorgersi di cose spiacevoli, come il fatto che la fame del mondo potrebbe essere risolta in qualsiasi momento anche con l'agricoltura attuale e che, quindi, i vari problemi esistenti di disparità nel mondo sono quasi voluti.

Nonostante ciò, secondo me, scoperte come gli OGM fanno sperareche un giorno magari potrà esistere un mondo migliore e più facile.
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Informazioni prese dalla seguente pagina Wikipedia

martedì 9 giugno 2020

Step #14 - Nell'Ottocento

Inaugurato nel 1869, il Canale di Suez fu un opera per importantissima per gli equilibri economici e di potere mondiali, per secoli le navi per passare dall'Europa all'Asia e viceversa hanno dovuto intraprendere viaggi di mesi per poter circumnavigare l'Africa. Dal 1869 invece le navi si vedono dimezzati i loro tragitti, e le varie compagnie le loro spese.

Idealmente aprire un canale del genere in una posizione così importante può avere solo impatti positivi sull'umanità: viaggi piu economici e meno faticosi che daranno una spinta notevoli ai commerci. Il concetto dell'economizzare sembra essere stato applicato a dovere e la vita di tutti è leggermente migliore. Purtroppo però in pratica non è così.
Come ogni avanzamento tecnologico, vanno sempre considerati anche i possibili lati negativi, cioè i possibili cattivi usi che le persone posso fare di quella certa tecnologia. Ovviamente non sto criticando l'idea della costruzione dei canali, vorrei però solo invitare a riflettere sui fatti. Poiche, certo, questo canale ha migliorato la vita a molte persone, però i commerci che idealmente dovrebbe favorire a tutti portano benessere quasi esclusivamente in una direzione. Grazie al canale infatti le grandi potenze coloniali poterono esercitare meglio il loro potere sulle colonie e ne migliorarono gli scambi, o in altre parole migliorarono gli sfruttamenti. Non è infatti un caso che è stato proprio l'Impero Francese a far costruire il canale.

Ovviamente è stato anche protagonista di guerre nel corso della storia, molte sono le battaglie in cui si è cercato di conquistarlo per poter sfruttare la sua posizione strategica, scontri comunque sempre vinti dal Regno Unito che controlla il canale dal 1875 e che lo ha sempre "tenuto stretto" fino al 1956, anno in cui per via di una crisi internazionale c'era il rischio di far scoppiare una nuova guerra mondiale.

Una terza guerra mondiale "solo" per un'innovazione tecnologica di un secolo prima. Non è incredibile? Per una innovazione che comunque è più che positiva.
Le invenzioni, o innovazioni ecc., non sono mai positive o negative. È lo scienziato, o ingegnere, che al momento della nuova scoperta scientifica, se agisce per il bene comune, deve interrogarsi il più possibile sulle implicazioni delle sue invenzioni

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Informazioni prese dalla seguente pagina Wikipedia

Step #13 - Nel Settecento

Come viene spiegato nel libro "Storia delle macchine" di Vittorio Marchis, la rivoluzione industriale avvenuta in Europa fra il XVIII ed il XIX secolo non è un fenomeno discontinuo. Le invenzioni che hanno permesso uno sviluppo così rapido dell'industria le si è potute sfruttare appunto perché, in paesi come l'Inghilterra in primis, si era formata nel corso del tempo una mentalità dei sistemi produttivi in cui, per esempio gli artigiani sono ormai operai ed un'organizzazione razionale del lavoro diventa sempre più richiesta.

La macchina più famosa inventata in questo periodo è sicuramente quella a vapore di Boulton e Watt. Certo, questa macchina è rivoluzionaria sotto molti punti di vista, ma qual è la correlazione con il concetto che stiamo esplorando nel blog? È pur sempre una macchina che consuma carbone,per quanto più efficiente del legno è sicuramente un combustibile molto più difficile e costoso da reperire.
Per rispondere alla domanda dividiamo quindi i vantaggi economici portati dalla macchina in vantaggi diretti ed indiretti.
Prima della macchina di Watt quella a vapore più utilizzata era la macchina di Newcomen, utilizzata quasi esclusivamente per drenare l'acqua dalle miniere di carbone. La macchina non ebbe successo in altri campi per vari motivi: era estremamente inefficiente, consentiva solamente un ciclo alternativo, era molto grande ed anche costosa. Watt, prendendo spunto da questa, inventa una macchina capace di generare un moto rotativo (molto più facile da implementare nelle applicazioni industruiali) che riceve due spinte dal cilindro nei due versi opposti (al contrario della macchina precedente che poteva solo "tirare" e non "spingere") e soprattutto che utilizza un condensatore esterno. Questo condensatore, in poche parole, permette al cilindro della macchina di non raffreddarsi, quindi di non far abbassare la temperatura del vapore.

Grazie a ciò e ad altri piccoli aggiustamenti (pensare anche solo al regolatore centrifugo), la macchina di Watt permise di migliorare e rendere più economici molti processi produttivi. Il prezzo del carbone calò per via della facilità e velocità di estrazione con le nuove macchine, favorendo quindi il propagarsi delle macchine a carbone in tutta l'Inghilterra e, col tempo, in tutta Europa, abbassando i prezzi degli oggetti di consumo prodotti nelle fabbriche e portando alla formazione della società di massa in cui viviamo oggi, caratterizzata da merce prodotta in serie e a basso costo.

Lascio allegato un video del funzionameto di una delle prime macchine a vapore di Watt. Viene usata dell'aria compressa per non rovinare la macchina, ma il funzionamento è comunque apprezzabile.


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Informazioni attinte dal libro "Storia delle macchine" di Vittorio marchis, Laterza editore, e dall seguenti pagine Wikipedia:

lunedì 8 giugno 2020

Step #12 - Nella tecnologia medievale e moderna

Geniale è un'invenzione che migliora la qualità della vita dell'uomo. Rivoluzionaria è un'invenzione che fa lo stesso, ma in maniera economica permettendo alla maggiorparte delle persone di beneficiarne. Quest'ultimo secondo me è il caso di quella che oggi definiamo come stampa.

La prima testimonianza di stampa a caratteri mobili proviene dalla Cina. L'artigiano Bi Sheng infatti è conosciuto per aver sviluppato i primi metodi di stampa al mondo nel 1040 d.C. circa, lavorando con caratteri di legno e di ceramica, preferendo però questi ultimi. Le sue esperienze nella stampa vengono descritte dal poliedrico intellettuale a lui contemporaneo Shen Kuo.

Nei secoli successivi in Cina le tecniche di stampaggio più utilizzate furono quelle dei caratteri di legno (poiché più economici) e di bronzo, queste ultime utilizzate e soprattutto per la stampa delle banconote (anch'esse inventate in Cina) e sviluppate sempre di più per contrastare i contraffattori.

La stampa a caratteri mobili venne quindi introdotta da Johannes Gutenberg nella metà del 1400. Egli utilizzava per i suoi caratteri mobili una lega formata da piombo antimonio e stagno e, soprattutto, inventò un nuovo metodo molto semplice per la creazione dei caratteri utilizzando una "hand mould" (purtroppo non ho trovato il corrispettivo italiano né tantomeno quello tedesco) come si può osservare da questo video illustrativo.

Prima dell'invenzione della stampa i libri erano oggetti per persone abbienti, molto costosi e molto lenti da realizzare. Come esempio si consideri che Gutenberg stampò 180 copie della sua Bibbia in 42 linee in tre anni, mentre un monaco amanuense nello stesso tempo ne avrebbe ricopiata forse una sola. Ovviamente i prezzi dei libri non calarono improvvisamente, anche perché il processo introdotto da Gutenberg in Europa non era efficientissimo, ma comunque ha dato inizio ad una rivoluzione importantissima che porterà, almeno in Europa, tecniche sempre migliori e libri sempre meno costosi, fattori questi che contribuiscono enormemente alla circolazione di nuove idee in maniera più veloce fra le persone e portando più velocemente alla formazione della società complessa in cui viviamo attualmente.

Lascio in allegato un video di una ricostruzione della macchina utilizzata da Gutenberg, secondo me molto interessante.


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Informazioni prese dalle seguenti pagine Wikipedia: